(Assessore alle Attività Produttive della Comunità Montana)

Nel corso del 1900, i tentativi di industrializzazione in Lunigiana sono quasi sempre legati alle emergenze storiche. E per questo sono in gran parte falliti. Negli ultimi anni questa tendenza si è invertita e si è cominciato a pensare la Lunigiana come un laboratorio in cui programmare e realizzare un modello di sviluppo basato sulle risorse del territorio. Nel 2000 la nostra "fabbrica" sarà l'ambiente: la sua difesa, la sua manutenzione e la sua fruibilità. Se andremo in questa direzione, la Lunigiana, che è geograficamente ben collocata e facilmente raggiungibile, diverrà un territorio tra i più vivibili sia dal punto di vista della qualità della vita sia per il particolare indotto economico che può generare un territorio che ha cuore l'ambiente e le risorse della natura. Il primo campo d'azione su cui intervenire è quello culturale: dobbiamo favorire e fare crescere la cultura di impresa. Il modello a cui penso è un' impresa piccola e media, peraltro già diffusa in Lunigiana, con un elevato livello tecnologico e di innovazione. Per agevolare questo sviluppo abbiamo messo in campo una serie di iniziative concrete nelle quali la Comunità Montana ha avuto il ruolo di propositore e attuatore, naturalmente insieme ad altri operatori. Parallelamente abbiamo promosso una cultura di associazionismo tra soggetti piccoli, troppo spesso ancora coinvolti in una visione campanilistica della Lunigiana. Coerentemente a questa filosofia è nato il Consorzio Lunigiana Turistica, il Consorzio dei Produttori Agro-Alimentari e il Consorzio Forestale, che si propone una gestione sostenibile dei boschi. Sono state poi realizzate infrastrutture, come le aree urbanizzate destinate ad insediamenti produttivi (fra le quali quella di Boceda è la principale), con particolare riguardo al comparto artigianale che nei prossimi decenni, a nostro avviso, si integrerà sempre più con le realtà del territorio. Molto importante, per lo sviluppo degli anni futuri, è stata la predisposizione di un programma di azioni di intervento sul territorio cofinanziato attraverso fondi dell'Unione Europea. Questo programma, che prevede una serie di aiuti per soggetti privati che si impegnino a realizzare progetti specifici particolarmente coerenti con il nostro territorio rurale, è gestito dalla società cooperativa Sviluppo Lunigiana Leader, costituita tra soggetti pubblici e privati tra i più rappresentativi. L'obiettivo è quello di consolidare in Lunigiana il ruolo di questa società come agenzia in grado di fornire assistenza e consulenza per lo sviluppo a imprese e enti pubblici.
Una altra potenzialità del territorio lunigianese è quella di migliorare l'integrazione con i territori della costa. Il sistema economico specifico di interesse nazionale, presente soprattutto nella provincia della Spezia, può e deve favorire nei primi anni del nuovo secolo la nascità in Lunigiana di un indotto che sia di servizio per le produzioni di quei territori. In questo senso l'attuazione di una patto territoriale, cioè di un progetto provinciale di sviluppo finanziato dal Governo, costituisce un esempio lungimirante per le sinergie possibile fra aree contigue.