Ristorante Agrituristico Bevilacqua
Ristorante di antica tradizione fondato nel 1962 da Enrico ed Angela Bevilacqua, nel 1992 è stato trasformato in azienda agrituristica con produzione e vendita di olio e vino. Rinnovato anche il ristorante che oggi è gestito da Rina Bevilacqua insieme al marito Umberto. Il locale, composto da tre sale che possono ospitare fino a 95 persone, nel periodo estivo raddoppia la capienza grazie all'utilizzo di una grande terrazza dalla quale si scorge verso il mare un panorama irripetibile.
La casa padronale dell'agriturismo, alla quale è annessa una graziosa cappella che opita spesso nozze e ricorrenze religiose, i risale al 1600 e rappresenta una delle più antiche dimore di Bolano. Qui da secoli risiede la famiglia Bevilacqua, che da decenni accoglie generazioni di clienti: prima i genitori, poi i figli, che ritrovano negli anni, immutabile, un ristorante di grande qualità ma anche un luogo dove si sta come a casa propria, tra amici.
Rina propone ai propri ospiti come antipasti salumi misti propotti in azienda (salame, coppa, pancetta, salsiccia, testa in cassetta), focacce, sgabei cotti nel forno a legna, torte di verdura, di riso, di patate. E poi crocchette di riso, di patate e i fritti di verdura. Secondo la stagione è possibile gustare il formaggio con l'uva, la bresaola con il melograno o con la rucola e il parmigiano, le frittelle di baccalà, le frittelle di mele o di castagno con la ricotta. Gli antipasti continuano con le verdure ripiene di zucchine, cipolle, pomodori, peperoni. Sotto Natale la "scarpazza" , una torta molto antica di zucca, porri e spinaci.
Tra i primi la specialità sono i ravioli al ragù, delizia unica al punto che vi sono clienti che salgono fin quassù solo per gustare questo piatto. Vivande da fine del mondo anche i tagliolini ai funghi porcini bianchi, le lasagne al forno, i tagliolini al pomodoro o al pesto con il basilico coltivato in azienda, il risotto ai funghi o ai carciofi o agli asparagi, le pappardelle al cinghiale, la polenta con funghi e salciccia, i pansotti al burro e salvia o crema di noci.
Per i secondi negli ultimi anni va alla grande la tagliata con rucola e parmigiano oppure con i funghi. Resistono anche le proposte tradizionali: il cinghiale in umido con la polenta, lo stocafisso, sia lesso che in umido, con le patate o con la polenta, le cotolette di agnello impanate, il pollo e il coniglio arrosto o alla cacciatora.
I dolci sono tutti prodotti in agriturismo: a Natale da gustare la "focaccia di Natale", una sorta di panettone genovese, la pinolata, tipico dolce di Bolano chiamata anche "mantovana", la crostata con gli amaretti e poi il pezzo forte: la torta con la nutella (ricetta, tuttora segreta, inventata da Rina), la crostata con gli amaretti e la cioccolata (anche questa ricetta segreta), la torta con le mele, la caprese (dolce senza farina, solo cioccoloto fondente).
Alla fine del pranzo, quando è stagione, da non perdere il moscato con le pesche.
Il vino che si beve al ristorante Bevilacqua è bianco, rosso, moscato, malvasia, vermentino ed è prodotto tutto in agriturismo.