E' venuta in luce durante i lavori eseguiti dal comune di Bagnone per allargare il cimitero di Treschietto il 7 luglio 1969; è stata riconosciuta dal professor Germano Cavalli.
Statua stele femminile, acefala, dotata di seni rappresentati veristicamente, con accenno anche ai capezzoli. Ha una forma spiccantemente geometrica con un forte collo che porta frontalmente diverse solcature indicanti una goliera. Molte statue stele femminili portano ornamenti del genere attorno al collo, o al disotto del volto. Possiamo fare qualche riferimento tra questo tipo di amuleto e quelli metallici a bande parallele particolarmente in uso nella prima parte dell'età del Bronzo.