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E' stata ritrovata
nella località "Al Monte" dai giovani
dell'associazione culturale "Manfredo Giuliani" di
Villafranca, il 27 marzo del 1972. Stavano ritrovando nella
zona tracce di una antica tomba a cassetta, documentata in
una relazione del secolo scorso, ed invece si sono imbattuti
in questa stele, in parte scoperta da uno scavatore
meccanico.
E' acefala, rigidamente geometrica con una caratteristica
nuova: ha un pugnale di punta diversa. L'impugntura ed il
pomo non differiscono sostanzialmente dagli altri ma il
corpo è rettangolare e termina con le tre cuspidi. La
stele mostra du essere stata reimpiegata perchè nella
parte posteriore reca alcune solcature quasi fosse stata
coperchio di un pozzetto o tomba. Il tipo di arma trova
riscontro soltanto nel frammento n. 46 (Gigliana) (vedi sala
VI) e come si è detto, forse nell'abbozzo della stele
n.36 (Malgrate V).
E' certamente estranea alle armi di tutte le figurazioni
ripestri e della statuaria antropomorfa di tipo megalitico.
La vaga rassomiglianza con spade piuttosto tarde, ricche di
particolariornamenti, quali si vedono nell'età del
Ferro, pur senza aver riferimenti precisi, tende comunque ad
avvicinare sensibilmente questo tipo alle stele del gruppo C
ed al loro tempo. Nelle sue immediate vicinanze, sempre dai
giovani della "Manfredo Giuliani", è stato trovato un
frammento di ceramica dell'età del Ferro, di tipo
granulare, dipinto con decorazioni geometriche in rosso, non
dissimile,crediamo, dal cinerario della tomba di Ponzolo.
Non sappiamo se vi sia una relazione tra i due reperti. Come
si é già detto, già nel secolo scorso,
nella zona erano emerse delle tombe a cassetta che, nella
descrizione, si può pensare fossero dell'età
del Ferro.
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