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Nell'autunno del
1964 uno scavatore che apriva la strada per il Santuario
della Madonna del Soccorso di Minucciano metteva in luce
questa prima stele che più tardi veniva riconosciuta
come tale dal signor Martini e dallo scrivente.
E' acefala, con un intenzionale spaccatura al di sotto della
linea delle spalle. Anche questa porta un'ascia a linee
piuttosto geometriche con la lama che sembra litica. Le
braccia e le mani sono disegnate molto rozzamente. E' ben
visibile il triangolo triangolare a spigoli vivi, con
costolatura mediana e con rinforzo dal lato prossimale.
L'impugnatura, piuttosto robusta termina con un pomo a
semidisco pieno. Queste stele, dalla sua posizione
primitiva, posta sulla linea del valico montano, era calata
qualche metro sotto, nel versante di Minucciano, ed è
stata trovata al di sotto dell'antica mulattiera che dal
paese saliva al Santuario.
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