E' stata trovata dall'eremita Marco Cortesi il 5 settembre 1968 duranti i lavori di scavo per la creazione di un parcheggio nel piazzale di un Santuario
E' una delle più interessanti perchè è pressochè integra e associa il pugnale all'ascia. Quest'ultima è di tipo arcaico e sembra avere la lama litica, chiaramente distinta dall'ammanicatura. Un'altra caratteristica che è unica nel gruppo lunigianese è la linea clavicolare doppia, interrotta al centro del petto.
L'arco della testa è molto rialzato, a semicerchio quasi perfetto. Il volto è delimitato da una linea nastriforme che scende, nella parte superiore, ad indicare il naso. Ai lati due piccoli incavi indicano gli occhi. Il pugnale si distingue soltanto dall'inpugnatura e dal pomo a semidisco. La lama è stata asportata dalla frattura della pietra.
L'imponenza di questa stele è data anche dalla sensibile rastremazione, sia in larghezza che in spessore, verso la parte superiore; tutto questo lo conferisce una certa snellezza.