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E' stata trovata
il 1° agosto 1975 da Antonio Travaglini mentre eseguiva
un allargamento stradale per conto del Comune nella
località di "Cavallino" di Taponecco. Quasi a
contatto delle case, nella parte alta del paese, dominava
l'insediamento a mo' di divinità tutelare.
Ha la testa staccata dal collo con moderata espansione
laterale e con il volto ad U piuttosto stetto e lungo. Nello
scherma generale non esula molto dalle altre del gruppo;
solo il tipo facciale l'avvicina alle statue del gruppo A.
Il pugnale è a lama triangolare, larga, a costolatura
mediana e parte prossimale rinforzata. L'impugnatura dritta
termina con un pomo che tende leggermente ad essere a
semidisco. L'arma è rivolta con una punta leggermente
in alto. Consideriamo questa stele come una delle più
arcaiche del gruppo B. La pietra, pur avendo una spiccata
forma subrettangolare, è lasciata con le
irregolarità naturali nella parte
inferiore.
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