E' stata portata alla luce dall'aratro di Giuseppe Baldi, nei primi mesi del 1984, mentre lavorava un suo terreno in località San Martino basso.
Si tratta di statua stele maschile, acefala, pervenutaci in buono stato di conservazione. Alla sommità si nota l'attacco del collo, pertanto è stata assegnata al gruppo B. La spalla di sinistra è leggermente più alta dell'altra. E' chiaramente visibile la linea clavicolare, delle estremità della quale pertanto le braccia che scendono sul davanti con una curva accentuata nella parte finale.Il pugnale è posto al centro e si caratterizza per la lama perfettamente triangolare, isoscele, ad angoli vivi. Notevole la misura delle mani e le proporzioni del pomulo.
Nella parte inferiore mostra segni di una certa erosione.
Nella parte destinata all'interramento si notano i minuti segni della martellinatura. E' l'unica statua stele con alcune incisioni di carattere lineare che non sembrano in relazione col culto delle statue stele.
Negli anni 1986-88 a cura della Sezione Lunense dell'Istituto Int. studi Liguri si è proceduto all'esame del paleosuolo su cui giaceva la statua stele.
Si tratta di una zona non ancora alterata dal passaggio dei vomeri e pertanto ancora in situ. Il territorio è apparso con un minimo di preparazione dato da una grande distesa di piccole pietre sulla quale insisteva le stele. In questo livello sono stati rinvenuti vari manufatti litici tra cui due punte di freccia che pur in certo degrado è stato possibile attribuire all'Eneolitico. Inoltre nel territorio agrario, da secoli rimosso, sono apparsi vari frammenti di terra sigillata con materiale medievale e moderno. Pertanto, pur con grandi iati, dati anche dalla modestia dell'area esaminata, sembra di cogliere nel luogo una lunga continuità di insediamenti.
La scoperta è stata molto interessante perchè ha potuto contribuire a precisare la più antica testimonianza cronologica del gruppo B. Esso parte dunque dall'Eneolitico e si uniforma così alla datazione di grande parte delle statue stele europee e giunge con la Minucciano III, la più evoluta della serie, al medio Bronzo.