LA FEBBRE SPAGNOLA

Tra le epidemie più gravi di influenza, nell'ambito europeo occidentale, é ancor oggi ricordata la "Spagnola", così detta per essere partita dalla penisola iberica. Ebbe inizio nel 1917 e terminò nel 1919 con dati di mortalità elevatissimi. Anche a Pontremoli, ove ebbe il suo momento cruciale nel primo semestre del 1918, l'alta mortalità che portò fu dovuta all'elevato potere patogeno del germe e alle cattive condizioni igienico-sanitarie della popolazione. E a Pontremoli gli effetti così disastrosi di tale epidemia, che aveva la caratteristica di manifestarsi più o meno improvvisamente, mise a dura prova il coraggio e l'abnegazione dei confratelli e delle consorelle della Venerabile Confraternita della Misericordia i quali, dall'inizio del conflitto mondiale, erano già impegnati, come infermieri volontari, per i feriti dell'ospedale militare installato nei locali del Seminario Vescovile. La medaglia d'oro che il Comune di Pontremoli, con voto unanime, assegnò alla Misericordia alla conclusione del doppio, gravissimo impegno, fu la meritata ricompensa alla gloriosa istituzione, al suo valente priore, il marchese Carlo Alberto Dosi, e ai suoi infaticabili collaboratori