Appennino
Albergo Ristorante
Porta tra la Toscana e l'Emilia; in un luogo di insolita tranquillità, da tre generazioni la famiglia Pinelli gestisce il Ristorante Bar "APPENNINO", da quando il signor Massimo nel 1893 trasformò l'antica stazione di cavalli in luogo di ristoro. Ancora oggi Alberto Pinelli e la signora Marinella, rinnovando la tradizione di accoglienza e cortesia, vi riceveranno con squisita cordialità, lieti di farvi riscoprire gusti e sapori di una volta
Specialità e piatti tipici, tutta produzione casalinga
Antipasti
Torte d'erbi, frittelle di fiori di zucca, pattona con ricotta, frittelle di castagno, frittelle di borragine, salumi nostrali, cipolline in agrodolce
Primi piatti
Testaroli, tortelli, pappardelle ai funghi, pappardelle di castagno, pappardelle al cinghiale, gran prilà
Secondi piatti
Agnello di logarghena nei testi, agnello fritto, scaloppine, ai funghi, cacciagione, funghi porcini dei nostri castagni, grigliate
I dolci della Signora Marinella
Dolce al cioccolato, crostata di ricotta con mirtilli, panna cotta a frutti di bosco / cioccolato, atmosfera ai frutti di bosc e infine i liquori della casa
Bargnolino, mirtillino, nocino, limoncello
Feste, Compleanni, Matrimoni
Il Ristorante Appennino è lo scenario ideale per banchetti nuziali, feste di compleanno, cocktails, battesimi, feste di laurea e per tutte le ricorrenze che vorrete rendere memorabili.
L'ampia sala è illuminata da luce naturale e può essere allestita per ogni tipo di banchetto o ricevimento. Il ristorante Appennino è un locale caldo ed elegante che dispone anche di piacevoli spazi all'esterno e, su richiesta, di un servizio di musica dal vivo.
Possibilità di alloggio
Per chi desidera alloggiare nel nostro bel paese, disponiamo di 10 camere doppie con bagno, doccia e TV.
Gite, Raduni gastronomici, Motoraduni
Ai gruppi organizzati che, su prenotazione, decideranno di sostare presso il nostro ristorante applicheremo prezzi agevolati.
Durante il periodo autunnale sarà inoltre possibile raccogliere nei nostri boschi funghi e castagne.
Vendita prodotti nostrali
Vendita diretta di confetture, liquori, farina di castagno, funghi, formaggi locali.
Stazione Termale
Le acque oligominerali "delle virtù", leggere, diuretiche, disintossicanti, che sin dai tempi più antichi, placarano arsura e sete ai pellegrini sull'antica strada del Monte Bardone, sono state riscoperte negli anni sessanta. Il progetto per un utilizzo termale ha subito vicissitudini varie intrecciate da lungaggini burocratiche e inerzia che hanno sempre posto seri dubbi sulle possibilità effettive di realizzazione. Poi finalmente negli anni novanta è arrivato il riconoscimento ufficiale del Ministero della Sanità, che definiva "terapeutiche" le acque di Montelungo e anche quelle sulfuree di Cavezzana d'Antena. A queste acque erano sempre state riconosciute anche nel passato proprietà curative regolatrici dell'acidità intestinale e soprattutto proprietà dermatologiche su ferite, eczemi, psoriasi e soprattutto un alto valore cosmetico: i fanghi consentirebbero di combattere con efficacia le rughe.
Leggi l'articolo relativo all'andamento dei lavori
Interessanti escursioni
Via Francigena
Valico del Righedo e Monte Cucchero (mt. 973)
Valico della Cisa (mt. 1041)
Monte Orsaro (mt. 1830)
Lago Santo (mt. 1549)
Monte Molinatico (mt. 1507)
Torrenti Magra e Magriola
... e innumerevoli passeggiate in luoghi ameni e a breve distanza
Il Territorio
Nel nostro amato Appennino troviamo tante gole altrattanto belle, altrettanto fresche, altrettanto ricche di limpide fonti e di annose selve, quanto belle se ne possono trovare nell'attraente Helvetia.
Perché gli italiani che possono spendere e che sono bisognosi di riposo vanno in Svizzera invece che salire le nostre montagne, perché il ricco forestiero che dell'estivare al monte si è fatta un'abitudine, un bisogno, va là, e non viene da noi...?
Questa domanda se la poneva il 16 agosto del 1900, un illustre medico, il professor Alberto Riva, direttore della clinica medica dell'università di Parma, il quale dopo una visita alla nuova stazione climatica di Montelungo e un soggiorno all'Hotel Appennino del signor Massimo Pinelli, scrisse un entusiastico articolo sulla Gazzetta di Parma, descrivendo l'aria pura, la quiete, le bellezze paesaggistiche di una mirabile conca che va dal verde pallido del castagno, al verde vivo dei prati che coronano le alture; all'orrido del Monte Orsaro, che ricorda le punte eccelse della bella Helvetia ed invita l'alpinista alla non facile impresa della salita.
Il medico consigliava perciò a coloro che avevano bisogno di riposo, di svago, di distensione, di andare a Montelungo; inesauribile miniera di salute.