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Corlaga


Corlaga dista da Bagnone km 2,5 ed è a 250 metri sul livello del mare, gode di un buon clima favorevole anche all'agricoltura un tempo fiorente ma che ora, è ridotta a ben poca cosa. Se consideriamo che nel 1745 la parrocchia di Corlaga contava 219 abitanti, che nel 1832 ne contava 245, e che attualmente ne conta circa 230 si desume che la popolazione di Corlaga è, tutto sommato, stabile. Si sa con certezza dalla "Storia delle Pievi della Diocesi di Luni" di Geo Pistarino che nel periodo medievale la parrocchia di Corlaga era in piena efficienza; negli anni 1296-97-98 dipendeva dalla Pieve di Filattiera mentre più tardi, verso la metà del secolo XV si trovava nell'elenco delle Pievi di Bagnone. Nello stesso periodo medievale, Corlaga, fa parte del feudo di Treschietto dal quale si renderà libera dalla tirannia di Leonardo di Azzolino, per passare sotto la protezione e il dominio del Granducato di Toscana. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Pietro Apostolo, si trova al centro del paese ed anche se non si conosce la data della sua costruzione si presume sia stata eretta attorno al 1500 sulle fondamenta di una chiesa primitiva. Fino all'inizio del secolo scorso sul lato destro della chiesa vi era un piccolo cimitero. In questi ultimi anni la chiesa è stata restaurata nella sua totalità seguendo le indicazioni delle autorità competenti. Esiste anche un oratorio in località Agnetta dedicato alla Visitazione di Maria Vergine; però la festa principale che si celebra la seconda domenica di agosto è in onore di Sant Antonio da Padova. La chiesa, ben curata, non rivela la data della sua erezione anche se sulla pietra dell'architrave di entrata vi è inciso l'anno 1109. Attigua alla chiesa vi è una costruzione molto antica che secondo la tradizione locale dovrebbe essere stato un convento.
 


 

 

 


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