Il
Premio Bancarella
Alle soglie dell'ottocento, tra gli emigranti lunigianesi,
alcuni venditori ambulanti provenienti dal comune di Mulazzo,
da Montereggio in particolare, cominciarono a vendere
libri, oltre alle merci usuali. Offrivano almanacchi,
lunari e spesso libri "proibiti", fatti circolare clandestinamente
di Stato in Stato. Da ambulanti con la gerla sulle spalle,
quello che é oggi lo stemma del Bancarella, diventarono
ben presto bancarellai, molti aprirono librerie, alcuni
diventarono editori, ad esempio Maucci originario di Parana
che impiantò librerie a Buenos Aires e a Barcellona
e, per primo, stampò in lingua spagnola le traduzioni
dei classici. Nelle principali città italiane oggi
é difficile non trovare libri di origine lunigianese,
conosciuti in realtà come "librai pontremolesi"
per aver voluto agli inizi degli anni Cinquanta uno dei
premi letterari più ambiti d'Italia: il Bancarella,
che viene assegnato a Pontremoli nel mese di luglio. Il
Bancarella é l'unico premio letterario assegnato
dai librai anziché dai critici, cioé da
coloro che hanno il contatto quotidiano col lettore. Sempre
a Pontremoli vengono assegnati altri premi legati al Bancarella:
il "Bancarella Sport" per il libro sportivo, che si tiene
a settembre, e il "Bancarellino" dedicato al libro per
ragazzi, a giugno, mentre a Montereggio é nato
il copertina dell'anno.