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Pontremoli
La
Chiesa di San Francesco
e Agostino Di Duccio
Dal ponte Zambeccari sul fiume Verde, che sta a metà
tra i medioevali ponti della Cresa e del Casotto percorribili
solamente a piedi, si raggiunge la chiesa di San Francesco,
già annessa all'antico Convento dei Minori Conventuali,
ora sede del Seminario Vescovile.
Del primitivo edifizio romanico non rimane che il campanile.
La chiesa, a tre navate, subì un restauro generale
nel secolo XVI.
La facciata e il portico barocco in pietra
arenaria sono opera di Giovanni Battista Natali. Nel coro:
"San Francesco che riceve le stimmate", grande tela del veronese
Giovanni Battista Cignaroli (1679 -1770); a destra di chi
guarda, "La Crocifissione" di Andrea Procaccini, romano (1671-1734);
i banchi del coro sono opera purtroppo danneggiata dal tempo,
eseguita, nel 1508, dal celebre intarsiatore Luchino da Parma.
Nella cappella, a destra dell'altar maggiore per chi entra,
un quadro con "San Francesco, San Bonaventura e altri Santi"
del fiorentino Francesco Curradi (1570-1661); nel terzo altare
a sinistra, "L'Assunta con San Francesco e altri Santi" di
Giuseppe Bottani (dello stesso altri pregevoli quadri appesi
alle pareti).
Per finire poi al terzo altare a sinistra di
chi entra l'opera sicuramente più importante ed emozionante
che si possa ammirare a Pontremoli: un pregiatissimo bassorilievo
in marmo, piccolo capolavoro di Agostino Di Duccio (secolo
XV), che raffigura il gruppo della Vergine col Bambino". |