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La guida di Pontremoli


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Alessandro Malaspina
navigatore (1749 - 1810)

Fu uno dei più grandi navigatori di tutti i tempi, rinnovando nel XVIII secolo la grande tradizione marittima italiana costituita da Colombo, Vespucci, Caboto, Verazzano. Nacque nel castello di Mulazzo, a 8 Km da Pontremoli, nel 1749 da Carlo Morello e Caterina Melilupi di Sorano. Il desiderio di avventura lo spinse in Spagna nel 1774 dove fu ammesso come guardiamarina. L'anno successivo, durante la guerra col Marocco, seppe guadagnarsi, dando prova di valore, la promozione ad alfiere di fregata e quindi di vascello. Nel 1778 nella guerra navale che Francia e Spagna alleate, andavano combattendo contro l'Inghilterra, compì azioni militari di grande valore che gli valsero la promozione a tenente di vascello e due anni dopo a capitano di fregata. A pace conclusa dedicò il suo lavoro di marinaio all'osservazione geografica e scientifica compiendo viaggi lungo le coste del Perù e nelle Filippine. Nel 1789 gli fu affidato il comando di una spedizione che avrebbe dovuto esplorare approfonditamente le coste dell'America Meridionale sul Pacifico. Il governo spagnolo lo dotò di tutti i mezzi necessari alle finalità scientifiche dell'impresa: gli furono anche affiancati esperti di zoologia, botanica, filologia e cartografia. Su due corvette, la "Scoperta" e "l'Intrepida" salpò il 30 luglio 1789 da Cadice per una missione che risultò una delle più feconde nella storia delle esplorazioni oceaniche. Toccò l'isola della Trinità, le spiagge della Patagonia e le isole Malvine. Doppiato Capo Horn cartografò tutte le coste meridionali americane da sud a nord sino alle rive antistanti il monte Sant'Elia in Alaska. Si diresse in seguito verso le Marianne, sostò alle Filippine studiando gli arcipelaghi dell'Oceania e raccogliendo materiale di interesse scientifico. Poi, dopo cinque anni di duro lavoro, studi e avventure, Malaspina fece rotta su Sydney, che allora si chiamava Tor Jackson, e di qui a Montevideo e Cadice, ove sbarcò il 21 settembre 1794. Era stato un viaggio di grande importanza scientifica, basti pensare alle indagini sul valore della gravità nei due emisferi terrestri attraverso l'uso del pendolo a diverse latitudini e allo studio di un progetto per il taglio del canale di Panama, per non parlare dei reperti botanici ad interesse etnografico. Re Carlo IV lo accolse manifestandogli grande soddisfazione per i risultati ottenuti e gli fu conferito il grado di Brigadiere. Successivamente Alessandro Malaspina si pose a redigere le osservazioni sui suoi viaggi in collaborazione con il frate Emanuele Gil. Nel 1796, in seguito ad intrighi alla corte del re, o forse per vendetta personale, venne accusato dal primo ministro Manuel Godoy di cospirazione rivoluzionaria e fu condannato alla perdita della carica che ricopriva e alla reclusione per dieci anni e un giorno. Fu graziato per intervento di Napoleone e, tornato in Italia nel 1802 si fermò a Milano ove rifiutò i prestigiosi incarichi che il Melzi d'Eril, vicepresidente della Repubblica voleva accettasse. Si ritirò quindi a Pontremoli, ove morì dimenticato nel 1810.
 
 
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